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30/10/2018

Magneti Marelli, le richieste della Fiom ai nuovi vertici del gruppo

«L’accordo pluriennale di fornitura tra Magneti Marelli e Fca è un punto fermo importante, ma è necessario l’avvio di un confronto sul piano industriale con Calsonic Kansei (Ck), oltre a un incontro specifico con Fca per il futuro dei 1.300 lavoratori dei settori stampaggio plastica e pedali, che rimarranno all’interno del gruppo italo-statunitense». Queste le parole del responsabile nazionale automotive della Fiom-Cgil Michele De Palma, dopo l’incontro di ieri con i nuovi vertici di Magneti Marelli, gruppo che in Friuli venezia Giulia dà lavoro a oltre mille addetti, quelli dell'Automotive Lighting di Tolmezzo.  Nell’occasione la Fiom ribadisce le sue perplessità sulla cessione decisa da Fca: «Il valore creato dalla ricerca e sviluppo e dalle produzioni dei lavoratori – commenta De Palma – avrebbe potuto garantire il rilancio del gruppo attraverso investimenti utili alla sua implementazione e internazionalizzazione, magari anche con il ruolo attivo del Governo mediante politiche industriali e di investimento: un altro pezzo di manifattura emigrano dall’Italia verso altri Paesi, a dispetto di chi, come la Fiom, chiede da tempo un intervento che rilanci il sistema industriale». La Fiom ha chiesto inoltre al gruppo una svolta sulle relazioni industriali, ancora segnate dall'accordo separato con i sindacati firmatari del contratto aziendale. Lo stesso incontro tra la Fiom e i nuovi vertici di Magneti Marelli, infatti, si è tenuto solo a ruota di quello con gli altri sindacati.