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14/12/2018

Fermare molestie e violenze sul lavoro: patto sindacati-Confindustria

Un patto tra imprese e sindacati per contrastare molestie e violenze nei luoghi di lavoro. Lo hanno stretto Confindustria Udine e Cgil, Cisl e Uil, firmando un accordo che contiene un impegno comune a promuovere in ogni azienda azioni volte a incoraggiare comportamenti coerenti con gli obiettivi di tutela della dignità delle donne e degli uomini nell'ambiente di lavoro, prevedendo la possibilità di adottare misure organizzative ritenute di volta in volta utili alla cessazione immediata degli eventuali comportamenti molesti.
L'accordo è stato siglato oggi a palazzo Torriani, sede di Confindustria Udine, presente la Consigliera regionale di Parità Roberta Nunin. La presidente di Confindustria Udine, Anna Mareschi Danieli, ha firmato il patto assieme a Natalino Giacomini segretario generale Cgil della provincia di Udine, Renata Della Ricca e Valentino Bertossi, rispettivamente referente dell’Ast Cisl Udinese e Bassa Friulana e Ast Cisl Alto Friuli, e Ferdinando Ceschia segretario generale camera sindacale territoriale Uil Udine.
L'iniziativa recepisce l'input dell'Accordo delle Parti Sociali Europee del 2007, che tratta appunto di molestie e violenze nei luoghi di lavoro, e l’Accordo nazionale tra Confindustria, Cgil, Cisl, Uil del 2016, cui si dà attuazione. Confindustria e sindacati hanno ribadito che ogni atto o comportamento che si configuri come molestie o violenza nei luoghi di lavoro, secondo le definizioni dell’accordo, è inaccettabile. E dunque i comportamenti molesti o la violenza subiti nel luogo di lavoro vanno denunciati. 
Muovendo da queste premesse, Confindustria Udine e sindacati si impegnano sul fronte innanzitutto della prevenzione e dunque a diffondere in maniera capillare l'accordo tra associati e collaboratori, a promuoverne poi una concreta applicazione e ad avviare infine un’azione di monitoraggio per valutare possibili interventi con le istituzioni (il punto di riferimento è appunto la Consigliera regionale di Parità), per favorire il contrasto ai fenomeni di molestia e violenza sui luoghi di lavoro. 
L’obiettivo comune – è il pensiero condiviso dai sottoscrittori dell’accordo - è quello di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali, basate su principi di uguaglianza e di reciproca correttezza.