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04/02/2019

Sanità, insostenibili i tagli a stipendi e assunzioni: Riccardi deve fare retromarcia

Il problema dei tagli programmati dall’assessore Riccardi deve essere risolto con la massima velocità, prima di incagliare la sanità regionale sugli scogli della riduzione dei servizi ai cittadini e di un insopportabile taglio agli stipendi di 20mila lavoratori, pari a circa 100-150 euro in meno al mese in busta paga.
Ricordiamo che le linee di gestione della sanità varate dalla Giunta con la delibera 2514 del 28 dicembre scorso prevedono:
- la scomparsa delle indennità attribuite in automatico per le attività disagiate (vedi pdf allegato);
- la drastica riduzione delle risorse destinate alla  produttività del personale (vedi pdf allegato);
- l’aumento dell’orario di lavoro da effettuare in aggiunta a quello normale, finanziato proprio attraverso il taglio degli stipendi del personale.
In sintesi, per chiarire fino in fondo il disegno dell’assessore, meno stipendio , meno personale, e più ore di lavoro con la paga più bassa.
Con una nota successiva, dopo che come sindacato abbiamo reso noto a tutti quanto deciso dalla Giunta, l’assessore ha dichiarato «interesse» rispetto al disagio dei lavoratori. Cosa significa «interesse»? E qual è il Riccardi giusto? Quello dei giorni pari o quello dei giorni dispari? La risposta dipende dall’accordo regionale per il 2019 sulle risorse aggiuntive, che chiediamo di firmare confermando tutte le indennità e l’intero stanziamento. L’accordo va fatto subito e per questo, dopo le nostre ripetute richieste, ci aspettiamo che l’assessore ci convochi. Subito va risolto anche il problema delle assunzioni bloccate, dato che i cittadini del Friuli Venezia Giulia non possono permettersi di avere un 2019 con 300 operatori sanitari in meno!
    Andrea Traunero, Claudio Di Ottavio
    Fp Cgil Udine